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Ci sono incontri che iniziano in un giorno e in un luogo precisi — e  continuano a generare riflessioni anche dopo.

Mercoledì 4 febbraio, presso la Biblioteca civica Villa Amoretti di Torino, ho avuto il piacere di portare all’interno della rassegna Leggermente l’incontro “Costruire comunità attraverso le parole”, dedicato all’esperienza del gruppo di lettura LeggiAmo | Letture condivise a KM0.

Un pomeriggio partecipato, denso di ascolto e confronto, che si è esteso oltre l’orario previsto, segno di una presenza viva e partecipe.

 

Dove nasce LeggiAmo

L’incontro è partito dall’esperienza del gruppo di lettura LeggiAmo | Letture condivise a KM0 nato nel 2020 nel territorio di Mirafiori Sud come risposta spontanea a un bisogno di parola, relazione e appartenenza.

Un gruppo scaturito dal basso, non come progetto formale, ma come spazio aperto e inclusivo dove la lettura potesse diventare uno spazio di relazione.

Nel tempo, ciò che si è costruito è andato oltre il libro.

La lettura condivisa è diventata:

  • spazio di ascolto
  • laboratorio di presenza
  • luogo di riconoscimento reciproco
  • pratica di comunità

 

Il territorio come punto di partenza

Raccontare LeggiAmo significa anche raccontare il territorio in cui è nato.

Mirafiori Sud è un quartiere periferico segnato da fragilità sociali, ma anche da forti energie comunitarie, un luogo che chiede spazi di parola e occasioni di connessione.

In questo contesto, la lettura condivisa ha assunto nel tempo un valore che va oltre la dimensione culturale: è diventata un’occasione di riconnessione, un modo per accorciare le distanze sociali e relazionali, creando occasioni di incontro accessibili e non giudicanti.

 

Leggere insieme: un’esperienza relazionale

Durante l’incontro ho provato a restituire ciò che accade, concretamente, quando si legge insieme.

Non solo scambio di opinioni sui libri, ma qualcosa che va oltre la conversazione sui testi:

  • fiducia che cresce nel tempo
  • parole che trovano spazio
  • differenze che diventano risorsa
  • appartenenza che si costruisce incontro dopo incontro

Nei gruppi di lettura, la parola non è solo contenuto: è relazione.

E la lettura ad alta voce diventa spesso un ponte — tra storie, vissuti e persone.

 

Il ruolo del facilitatore, della facilitatrice

Uno dei passaggi centrali ha riguardato la postura di chi accompagna questi spazi.

Nel gruppo di lettura il facilitatore non guida, ma accompagna e il suo strumento principale non è la parola, ma l’ascolto.

Si tratta di una presenza che:

  • cura il clima
  • protegge i tempi
  • favorisce la partecipazione
  • osserva le dinamiche

Una postura che richiede attenzione, respons-abilità e capacità di stare nel processo più che nel contenuto.

 

Memoria e narrazione: il digital storytelling

Una parte dell’incontro è stata dedicata al lavoro di raccolta e restituzione delle storie emerse nel gruppo, anche attraverso lo strumento del digital storytelling.

Un processo pensato come memoria viva e partecipata, capace di:

  • raccogliere voci
  • custodire esperienze
  • restituire senso alla comunità

Non un prodotto finale, ma un percorso condiviso che continua a evolvere insieme al gruppo.

 

Il confronto con il pubblico

L’ultima parte dell’incontro si è aperta al dialogo con le persone presenti: lettrici, lettori, bibliotecarie, facilitatrici, cittadine e cittadini.

Da questo scambio sono emerse riflessioni e prospettive molto ricche.

In particolare:

  • idee su dove e come ampliare la proposta di lettura condivisa sul territorio
  • suggestioni su contesti nuovi da raggiungere
  • rimandi sul valore sociale e culturale dei gruppi di lettura

È stato inoltre accolto con interesse il riferimento alla possibilità di attivare spazi di formazione e supervisione per facilitatori e facilitatrici, a sostegno di chi conduce gruppi e sente il bisogno di luoghi di confronto, strumenti e accompagnamento.

Segnali che confermano quanto questi dispositivi siano vivi e in continua evoluzione.

 

Gratitudine

Desidero rinnovare qui il mio grazie alla Biblioteca civica Villa Amoretti per l’accoglienza e la cura, a Leggermente per aver inserito l’iniziativa nel programma e a tutte le persone presenti per l’ascolto attento e partecipe.

Un grazie speciale alle lettrici e ai lettori di LeggiAmo | Letture condivise a KM0, al gruppo Donne di Mirafiori Sud e alle realtà territoriali che, nel tempo, hanno intrecciato cammini, idee e relazioni.

 

Le parole che fanno comunità

Se dovessi portare con me una sintesi di questo incontro, sarebbe questa: le parole, quando vengono condivise, non restano solo parole. Diventano occasioni di incontro, di riconoscimento e di costruzione di legami.

Ed è forse proprio da qui che nascono le comunità: da storie lette insieme, ascoltate con tempo, attraversate nella relazione.

Il lavoro continua, nei gruppi e nei territori. E nelle comunità che, passo dopo passo, continuano a prendere forma.