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Ci sono momenti in cui il modo in cui raccontiamo un’esperienza sembra amplificare tutto.

“Va sempre così.”

“Nessuno mi capisce.”

“Sbaglio ogni volta.”

“Non posso farci niente.”

Parole che spesso emergono nei momenti di forte fatica emotiva, quando ciò che sentiamo occupa molto spazio dentro di noi.

In queste situazioni, il linguaggio può trasformarsi in qualcosa di più di un semplice modo di comunicare: può influenzare il modo in cui guardiamo a noi stessi/e, agli altri e alle esperienze che stiamo attraversando.

La psicologia si occupa da tempo del rapporto tra linguaggio, emozioni ed esperienza soggettiva.

Anche alcuni approcci psicologici orientati alla consapevolezza dell’esperienza, come la Gestalt, hanno evidenziato nel tempo quanto il linguaggio possa influenzare il modo in cui entriamo in contatto con ciò che viviamo.

A volte utilizziamo parole come:

  • ⁠ ⁠“sempre”;
  • ⁠ ⁠“mai”;
  • ⁠ ⁠“tutti”;
  • ⁠ ⁠“nessuno”;
  • ⁠ ⁠“devo”;
  • ⁠ ⁠“non posso”.

Spesso, nei momenti emotivamente più intensi, alcune sensazioni possono apparire totalizzanti.

E così il linguaggio rischia di irrigidirsi.

Alcune espressioni possono allora trasformarsi in una sorta di cornice attraverso cui leggere ogni esperienza:

  • ⁠ ⁠“Tutti mi giudicano.”
  • ⁠ ⁠“Sbaglio sempre.”
  • ⁠ ⁠“Non riesco mai.”
  • ⁠ ⁠“Devo farcela da solo/a.”

Più che cercare spiegazioni astratte o interpretazioni definitive, può essere utile fermarsi ad ascoltare con maggiore attenzione il modo in cui parliamo di ciò che viviamo.

A volte, introdurre una sfumatura diversa può cambiare anche il modo in cui entriamo in contatto con l’esperienza.

Per esempio:

  • ⁠ ⁠“sempre” può lasciare spazio a “spesso”;
  • ⁠ ⁠“nessuno” può diventare “alcune persone”;
  • ⁠ ⁠“devo” può trasformarsi in “voglio”;
  • ⁠ ⁠“non posso” può aprire domande diverse sui limiti, le paure o le possibilità percepite.

Più che spingere verso un pensiero positivo o verso la minimizzazione della sofferenza, questo tipo di attenzione al linguaggio può favorire una maggiore consapevolezza dell’esperienza.

Anche per questo, le parole che utilizziamo con noi stessi/e possono avere un ruolo importante nel modo in cui abitiamo le emozioni, le relazioni e la percezione di ciò che ci accade.

Forse, in alcune situazioni, ascoltare con maggiore attenzione il modo in cui parliamo di noi può rappresentare un primo passo per avvicinarci in modo più autentico a ciò che sentiamo davvero.